Alfabetizzazione e dispersione scolastica
Bisogna evidenziare che la frequenza scolastica, l'alfabetizzazione evoluta, anche negli anni Cinquanta/Sessanta/Settanta, non riguardava tutta la popolazione di Casal di Principe.
Il fenomeno della “dispersione scolastica “ era enorme.
Dai registri della Scuola Media Benedetto Croce sono emersi i seguenti dati riferiti agli alunni che conseguirono la licenza media negli anni 50 quando la popolazione era di circa 12.000 abitanti
ANNO
Totale Alunni Licenza Media
1954
16
1955
31
1956
19
1957
22
1958
42
1959
50
Nel 1966, invece, una statistica riportata da Leopoldo Santagata una dava a Casale 10 laureati, 55 diplomati, 70 universitari, 70 studenti di scuola media.
Numeri molto esigui per un paese di circa 14.000 abitanti !!!
Molti bambini delle classi meno abbienti, infatti, continuavano a non frequentare la scuola o lo facevano per pochissimi anni (prima/seconda elementare) giusto il tempo di imparare a firmare o a leggere e scrivere qualche parola. Già dai 10/11 anni iniziavano a lavorare, andavano a “buscarsi la giornata” nei campi , come garzoni dei muratori, o come apprendisti presso artigiani… Ma restavano analfabeti!
Alcuni di questi sono poi diventati, negli anni Ottanta/Novanta, noti boss della camorra e tantissimi altri sono stati arruolati come manovalanza.
Se l’istruzione e la cultura rappresentano il volano di un popolo per il raggiungimento di un elevato grado di civiltà, la situazione del livello di istruzione e delle strutture scolastiche nel nostro paese per tanti, troppi anni, la dicono lunga sul perché il decollo stenta ad arrivare.